Webinar

Citozeatec è orgogliosa di fare, saper fare, far fare
Ricerche al servizio dell’ ambiente degli animali uomo compreso

Gentilissimi,

la presente per inviarvi i nostri più sentiti e vividi ringraziamenti per la Vostra partecipazione al Webinar del 29 Giugno 2021. Lo scopo del Webinar si prefiggeva di dare l’opportunità, ai discenti, di migliorare la comprensione e l’utilizzo dei prodotti Citozeatec in qualsiasi circostanza.

Prendendo spunto dal motto di Citozeatec<<Ciò che risulta impossibile per l’uomo è possibile per gli Enzimi!>> si è voluto evidenziare che per ogni tipo di patologia esiste una spiegazione che inevitabilmente riconduce ad un mal funzionamento enzimatico/proteico.

La produzione dei “radicali liberi” incrementa con l’uso di prodotti geneticamente modificati (OGM), imponendo, a livello cellulare, una condizione di stress chimico denominato “stress ossidativo” sia esso causato da un esagerato aumento di molecole radicaliche, o causato da una ridotta attività delle difese antiossidanti endogene. Se ora spostiamo la nostra attenzione sui cibi transgenici (OGM) e consideriamo che detti prodotti sono il risultato dell’introduzione di enzimi diversi dal loro bioma e associamo questa considerazione al sistema delle coltivazioni agricole, ci si può rendere conto quanto possa essere minata la salute umana. Le malattie degenerative, l’invecchiamento precoce, una ridotta efficienza delle risposte immunitarie, molteplici patologie ascrivibili ad alcune classi di tumori, possono essere causate dallo “stress ossidativo”. È quindi evidente la necessità di porre attenzione peculiare non solo alla qualità, come è stata prima descritta, ma anche ai rischi impliciti per alcuni prodotti. Purtroppo, oggi gli alimenti sono fortemente invasi, “quasi intossicati”, da metalli pesanti, da pesticidi e da fitofarmaci: i preparati biodinamici sono concepiti proprio per contrastare questi fenomeni, con ricadute profonde in ogni settore della Medicina. Concetti difficili? No, semplicemente un altro piano di pensiero: così come nell’universo la Geometria euclidea lascia il posto ad altri modelli matematici, analogamente i princìpi della catalisi chimica (cioè del superamento di soglie di attivazione per reazioni termodinamicamente possibili) assumono una diversa “plasticità” nel mondo subcellulare degli enzimi. Le strategie che ne derivano, in termini di Terapia Complementare Enzimatica (TCE), sono la rivoluzione copernicana della Medicina: agire secondo natura, “dialogando” con gli enzimi nel solo linguaggio ad essi comprensibile, quello dei substrati. Qualcuno ha definito la TCE come la prima “terapia intelligente” e non siamo lontano dal vero visto che “intus ligere” significa “leggere dentro”: esattamente quanto accade dopo assunzione di preparati biodinamici che identificano immediatamente le situazioni conformazionali enzimatiche responsabili di disturbi e patologie. I protocolli, che in numero crescente arricchiscono il bagaglio interventistico biodinamico, sono studiati in funzione delle presumibili carenze della funzionalità enzimatica e hanno mediamente (nelle patologie croniche) una durata di almeno quattro mesi prima di eventuali aggiustamenti: patologie sviluppatesi in anni non possono certamente regredire in qualche giorno. Ne derivano due necessità: l’apertura mentale dei “curanti” a questa nuova visione “di terreno” e la consapevolezza dei “curati” che, unicamente assecondando la natura, si possono ottenere risultati, a volte eclatanti, come le recenti ricerche evidenziano, anche in patologie spesso considerate incurabili. È stato scritto che le malattie non esistono, sono solo espressione di una autodifesa: imparare a conoscerle nella nuova luce dell’Enzimologia biodinamica può e deve rappresentare la svolta, “secundum naturam”.

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